Occhio ai nei: come riconoscere i segnali da non trascurare

Il melanoma è uno dei tumori cutanei più aggressivi, ma anche tra i più prevenibili e curabili se diagnosticato precocemente. Nasce spesso dalla trasformazione di un nevo preesistente o, più raramente, su cute sana. L’attenzione ai nei rappresenta quindi un gesto di prevenzione fondamentale, alla portata di tutti.

La principale arma a disposizione è l’osservazione periodica della propria pelle, associata a controlli dermatologici mirati. Ogni individuo dovrebbe conoscere il proprio “mappa-nei” e monitorarne eventuali cambiamenti nel tempo.

Per facilitare il riconoscimento precoce delle lesioni sospette si utilizza la regola ABCDE:

  • A – Asimmetria: un neo benigno è generalmente simmetrico; una forma irregolare può essere un segnale d’allarme.
  • B – Bordi: margini frastagliati, irregolari o mal definiti meritano attenzione.
  • C – Colore: la presenza di più colori (marrone, nero, rosso, blu) all’interno dello stesso neo è sospetta.
  • D – Dimensioni: lesioni in rapida crescita devono essere valutate: le dimensioni non sono più un parametro fondamentale come ritenuto 20 anni fa.
  • E – Evoluzione: qualsiasi cambiamento di forma, colore, spessore o sintomi come prurito e sanguinamento è un campanello d’allarme.

Oltre a questi criteri, è importante considerare la comparsa di nuove lesioni pigmentate in età adulta e la “lesione diversa dalle altre” (il cosiddetto brutto anatroccolo, ugly duckling sign), cioè un neo che appare completamente differente dagli altri, che risalta subito all’occhio a prima vista.

La prevenzione primaria resta l’esposizione solare responsabile: evitare le scottature, soprattutto in età pediatrica, ridurre l’esposizione nelle ore centrali della giornata e utilizzare sempre fotoprotezione adeguata (SPF 30 o superiore), ricordando che i raggi UV sono presenti anche in giornate nuvolose.

La prevenzione secondaria si basa invece sulla diagnosi precoce, ottenibile attraverso visite dermatologiche periodiche con dermatoscopia, esame non invasivo che aumenta significativamente la capacità di identificare lesioni sospette e con la mappatura digitale dei nei nelle persone che hanno molti nei a cui quindi sarebbe difficile memorizzare le differenze di una singola lesione nel tempo.

In presenza di un sospetto clinico, l’asportazione chirurgica completa con esame istologico rappresenta l’unico metodo diagnostico definitivo.

In conclusione, “occhio ai nei” non significa vivere con allarme, ma sviluppare consapevolezza. La diagnosi precoce di un melanoma può fare la differenza tra una semplice chirurgia e una malattia potenzialmente grave. Va inoltre ricordato che la gran parte dei tumori della pelle è rappresentata dagli epiteliomi basocellulari e spinocellulari, che non vanno mai trascurati e dove anche in questo caso con la diagnosi precoce e la cura sono facilmente risolvibili.

Alessandro Testori

Vuoi restare sempre aggiornato?