Ambulatorio Autismo

Il disturbo dello spettro autistico: cos'è, quali sono i sintomi? Come si affronta?

Il disturbo dello spettro autistico è un disturbo del neurosviluppo che, per definizione, si può presentare in modo molto variabile da persona a persona, in termini sia di espressività sintomatologica sia di impatto che i sintomi stessi hanno sulla vita del singolo bambino/ragazzo.
La diagnosi di disturbo di spettro autistico è quindi una diagnosi clinica basata sulla raccolta, diretta e indiretta, di informazioni riguardanti il comportamento del bambino in tutti i contesti ed integrata con l’utilizzo di test in grado di rilevare i sintomi in modo standardizzato.
In linea con le indicazioni della comunità scientifica per la diagnosi e il trattamento dei disturbi dello spettro autistico, la valutazione diagnostica al centro Welcomed prevede:

Il percorso per la diagnosi

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VISITA NEUROPSICHIATRICA

La visita è finalizzata ad una raccolta anamnestica accurata con i genitori.

SPECIALISTA: Neuropsichiatra Infantile
COSTO: 120€

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OSSERVAZIONI DIRETTE

Il bambino verrà osservato direttamente in un contesto di gioco o di colloquio, a seconda dell’età. 

DURATA: min. 1 ora
COSTO: a partire da 100€

Valutazione

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ADOS

Il test utilizzato per la valutazione è l’ADOS (Autism Diagnostic Observation Schedule) ed è una valutazione, standardizzata e semistrutturata, della comunicazione, dell’interazione sociale, del gioco e dell’uso immaginativo di materiali e si svolge somministrando alcune attività al bambino, suddivise in riferimento a cinque categorie:

  1. Linguaggio e comunicazione
  2. Interazione sociale reciproca
  3. Immaginazione e Creatività
  4. Comportamenti stereotipati ed interessi ristretti
  5. Altri comportamenti “anormali”

Il test può essere somministrato a bambini dai 12 mesi all’età adulta.

DURATA: 2 ore
COSTO: 130€

Approfondimenti per la diagnosi

A seconda della necessità clinica ed in accordo con i genitori, potranno essere somministrati uno o più test aggiuntivi tra quelli elencati di seguito.

  • Test per la valutazione dello sviluppo (scale griffiths)
  • Test cognitivi (scale wechsler)
  • Strumenti per la valutazione delle capacità adattive (scale vineland)
  • Test per la valutazione del linguaggio o delle capacità motorie
  • Questionari per genitori e insegnanti

Restituzione

Al termine della valutazione è sempre previsto un colloquio di restituzione con i genitori e il rilascio della relazione clinica in sede di colloquio.

DURATA: 1 ora
COSTO: 135€

Terapia

Come da recenti “raccomandazioni della linea guida sulla diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti” dell’Istituto Superiore di Sanità (ottobre 2023), Welcomed ha previsto una personalizzazione del trattamento sulla base delle caratteristiche cliniche e dei bisogni specifici di ogni singolo bambino e delle loro famiglie.

Partendo da una cornice generale psicoeducativa, possono essere quindi proposti interventi comportamentali, evolutivi o educativi, basati, a seconda dell’età del paziente e degli obiettivi, sui principi dell’educazione strutturata, dell’Applied Behavior Analysis (ABA), del T.E.A.C.C.H. o del DIR/Floortime.

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La presa in carico terapeutica prevede un primo colloquio gratuito con la Neuropsichiatra infantile, a cui seguirà una valutazione iniziale del funzionamento del bambino/ragazzo per l’identificazione dei punti di forza e delle aree di maggiore fragilità, dalle quali partire per identificare gli obiettivi del percorso.

PRIMO COLLOQUIO PER INTERVENTO PSICOEDUCATIVO:
SPECIALISTA: Neuropsichiatra Infantile
COSTO: gratuito

VALUTAZIONE PSICOEDUCATIVA:
SPECIALISTA: Psicologo
COSTO: 120€

Il lavoro per i più piccoli viene svolto in sedute individuali.

Per i pre-adolescenti e gli adolescenti ad alto funzionamento sarà possibile sia il lavoro individuale che in piccolo gruppo.

Quest’ultimo viene incentrato in particolare sull’acquisizione/implementazione delle abilità sociali, offrendo al ragazzo la possibilità di sperimentarsi subito all’interno di interazioni con i pari ed allo stesso tempo di trascorrere del tempo con coetanei, imparando a condividere con loro le proprie esperienze e ad ascoltare quelle degli altri.

In un’ottica di presa in carico globale, gli obiettivi del trattamento vengono sempre condivisi con i genitori e/o altri caregivers e rivalutati nel corso del tempo.

Allo stesso modo viene favorito il lavoro congiunto con gli insegnanti, con i quali sono previsti un minimo di due incontri nel corso dell’anno scolastico, finalizzati a condividere obiettivi e strategie di intervento, affinché il lavoro svolto in trattamento venga supportato anche a scuola, favorendo l’acquisizione e la generalizzazione delle nuove abilità.

Altre aree di intervento

Il trattamento psicoeducativo può inoltre essere integrato con altri tipi di intervento, al fine di lavorare in modo sinergico sull’obiettivo ultimo che è quello di raggiungere il miglior grado possibile di qualità della vita, del bambino/ragazzo e della sua famiglia.

Anche in questo caso viene proposta la modalità più consona alle specifiche esigenze.

Lo psicoterapeuta potrà quindi lavorare col caregiver per guidarlo a comprendere ed accettare la diagnosi del bambino, ad elaborare le emozioni che questa porta con sé, a trovare le risorse per gestire le difficoltà quotidiane che si possono incontrare con un bambino con disturbo dello spettro autistico.

In alternativa, può essere indicato un percorso psicoeducativo di gruppo (Parent Training), incentrato maggiormente sulle strategie di gestione ma con la possibilità di condividere esperienze con altri genitori che condividono le medesime fatiche.

Lavora in sinergia con il trattamento psicoeducativo per promuovere, tramite gioco e attività strutturate a tavolino, i pre-requisiti del linguaggio (contatto oculare, sguardo referenziale, sorriso) stimolando la comunicazione, aumentare i tempi di attenzione e di attesa, facilitare l’uso appropriato degli oggetti, ridurre comportamenti problema, ampliare le modalità di gioco e gli interessi, oltre a migliorare l’automatizzazione degli schemi motori, la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.

La possibilità di organizzare percorsi di piccolo gruppo consente, inoltre, di stimolare l’interazione e la reciprocità sociale con i pari, in un modo replicabile anche in altri contesti sociali, come la scuola.

 

Il logopedista può intervenire lavorando non solo sul linguaggio ma anche sulle abilità sociali e sulla comunicazione, sulla comprensione e sulle abilità di letto-scrittura.

Il logopedista può intervenire anche con i bambini che non parlano implementando l’uso della comunicazione non verbale o insegnando altre strategie, come la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), in modo tale che il bambino impari, comunque, a prestare attenzione a ciò che fanno gli altri, a farsi capire da loro, a chiedere aiuto, a seguire le indicazioni, stimolando quindi il bambino a cercare spontanea l’altro.

 

Per pre-adolescenti e adolescenti ad alto funzionamento con comorbidità ansioso-depressiva

 

L’Arteterapia è una terapia che utilizza l’espressione artistica come principale metodo di cura. Il percorso di Arterapia è finalizzato ad aiutare il bambino autistico nel suo processo di crescita. Le difficoltà che egli riscontra durante lo sviluppo potranno essere affrontate e attenuate grazie alla relazione con l’Arteterapeuta che, sintonizzandosi con il “ritmo interno” del bambino autistico mediante una modalità di sostegno, di ascolto empatico, accogliente e non giudicante, offre la possibilità di sperimentarsi tramite esperienze sensoriali, relazionali ed emotive-affettive che generano momenti significativi, favorendo la creazione della propria identità personale, contribuendo a migliorare la qualità della sua vita.

 

Tramite l’affiancamento da parte di psicologici ed educatori formati sulle difficoltà proprie dei disturbi del neurosviluppo, il bambino/ragazzo può apprendere il metodo di studio più consono al proprio modo di ragionare, imparare ad utilizzare gli strumenti compensativi, migliorare le capacità di organizzazione e pianificazione del lavoro didattico, col fine ultimo di acquisire sempre più autonomia e supportare l’autostima.

In scuole private e paritarie è possibile prevedere l’affiancamento in 1:1 di educatori formati e disponibili a lavorare in equipe con insegnanti, specialisti di riferimento e genitori, al fine di concentrare in una stessa direzione il lavoro, orientandolo a seconda del setting (educativo-didattico-familiare-terapeutico).

La presenza del Neuropsichiatra Infantile consente di poter intervenire farmacologicamente su comportamenti problema gravi (es. aggressività, ipercinesia), poco responsivi alle strategie psicoeducative, o sui sintomi di possibili comorbidità psichiatriche